Zignago

Zignago è un comune della Comunità Montana dell’Alta Val di Vara facente parte della cosiddetta Valle del Biologico.

Fiorente è la zootecnica con allevamenti di bestiame da carne nelle località “il Castellaro”, “la Casetta”, “Casa Panigale”, “Vigà”, “Costacavallara”. Il territorio comunale di Zignago è costituito da diversi nuclei abitativi nell’alta val di Vara; il capoluogo del Comune è Pieve di Zignago. Nei pressi della frazione di Valgiungata si sale fino al valico del Rastrello, sullo spartiacque tra le valli Vara e Magra e già confine amministrativo tra la Repubblica di Genova e il Granducato di Toscana. Il comune fa parte della Comunità Montana della Val di Vara Il comune come quasi tutti quelli appartanenti all’ ex Comunità Montana della Alta Val di Vara ora divenuta Comunità Montana La Spezia 1, è parte integrante della filiera agroalimentare del “biologico” con produzioni pregiate di carni bovine ed ovine Di antichissima origine, nell’alta Val di Vara, si trova in un’ampia conca dominata dai monti Dragnone e Castellaro. Era sede di un castello, oggi rudere, appartenente ai signori di Vezzano, così come il castello di Serra Maggiore, a Pieve di Zignago a dominio della valle del Mangia, di cui restano oggi pochi ruderi tra la vegetazione. Nella stessa frazione si trova il santuario della Madonna del Dragnone, dove si venera un’immagine ottocentesca della “Vergine col Bimbo“. A Sasseta, si trovano i resti di una torre d’avvistamento bizantina poi usata come campanile.

Varese Ligure

Varese Ligure ha il territorio comunale maggiore della provincia spezzina, rappresentandone oltre il 15% del territorio complessivo, e il secondo, dopo Genova, in Liguria. Il comune è stato recensito come uno dei borghi liguri più belli d’Italia. Alla città è stata conferita nel 2006 la Bandiera Arancione[4] dal Touring Club Italiano

Nell’Alta Val di Vara, il paese si trovava lungo la via di collegamento tra Genova e la pianura padana, attraverso il Passo delle Cento Croci; famosissima per l’originale borgo rotondo, tutto un susseguirsi di eleganti portali, porticati, decorazioni architettoniche, botteghe e piazze, il centro è caratterizzato da un girotondo di case, arroccate su se stesse con al centro la trecentesca casa del Capitano, e sormontate da due imponenti torrioni. Nel borgo anche la chiesa di Santa Teresa d’Avila e San Filippo Neri, la chiesa di San Giovanni Battista, l’oratorio dei Santi Antonio e Rocco e l’oratorio di Santa Sabina, oggi sede di attività culturali. Appena fuori dal borgo il quartiere di Grecino, raggiungibile attraversando un ponte ad una sola arcata. Nei dintorni si trovano Cassego, sede dell’interessante museo contadino, San Pietro Vara, con la chiesa parrocchiale e l’Oratorio di Nostra Signora della Spianata, Salino, con i ruderi dell’antico castello, ButoMontalePorciorascoScurtabòCaranzaTeviggioPorciorascoTaglietoCostolaValletti,, ComunegliaMontale con un antico palazzo-castello, Codivara e Cavizano con ruderi di castelli dei Fieschi e dei Pinelli.

Bolano

Il comune si trova nell’entroterra dello spezzino, situato al confine tra le regioni Liguria e Toscana e in una posizione dominante sulla confluenza dei fiumi Vara e Magra.

Alla piana alluvionale di Ceparana, si contraddistingue un territorio tipicamente ligure con terrazzamenti per la coltivazione agricola e ampie distese di uliveti e boschi di castagni, lecci e olmi. E’ situato alla confluenzadel fiume Vara con il Magra. Il borgo, arrocato sul colle, si struttura con la divisione in tre distinte zone, risultato della costruzione delle mure trecentesche. Si accede quindi da tre ingressi, posti su tre lati differenti dell’abitato. È caratterizzato da numerose scalinate e stradine di ciottoli, adornate da portali sovrastati da stemmi nobiliari. Al suo interno si trovano la chiesa di Santa Maria Assunta, l’Oratorio di San Rocco presso l’antico castello Nei dintorni si trova Ceparana, di aspetto moderno. Nel paese si trova il castello Giustiniani, che racchiude i resti e la chiesa dell’abbazia di San Venanzio. L’altra frazione è Montebello, divisa nelle località di Cima, di Mezzo e di Fondo

Sesta Godano

Il territorio del comune di Sesta Godano si trova sul confine nord orientale della provincia ed interamente sulla riva destra del fiume Vara.

E’ costituito prevalentemente da zone montane e pedemondate, solcate da vallate che confluiscono nella valle principale attraversate a loro volta da torrenti minori come il Durla, il Ruschia, il Gottera e il Mangia, i quali nascono principalmete alle pendici del monte Gottero (1640m), il monte più alto della provincia. E’ il risultato dell’unione di due insediamenti, Sesta (così chiamato per la distanza di sei miglia romane da Brugnato), e Godano famosa per il castello, posto a difesa dell’antica strada per Pontremoli. La chiesa parrocchiale di Sesta Godano, antica pieve di Santa Maria Assunta, presenta un bel campanile originale, interessante il ponte medievale sul torrente Gotero e la via Vecchia, ornata da portici e decorazioni. Sesta Godano è costituito da diverse frazioni come Rio, con il palazzo fortificato dei Fieschi, Mangia, borgo in galleria, Chiusola, Groppo, con il borgo fortificato, le case torri, sede di un antico castello andato distrutto, Cornice, borgo murato, Costa, borgo fortezza di origine genovese, Mangia con le aie pensili, Airola con il santuario del XV secolo dedicato alla Madonna della Fontana. Località e Frazioni di Sesta Godano: Airola, Antessio, Bergassana, Cornice, Chiusola, Groppo, Mangia, Godano, Pignona, Santa Maria, Scogna, Rio, Orneto

Rocchetta di Vara

L’origine di Rocchetta di Vara sembrerebbe risalire già in epoca preromana, grazie ai numerosi ritrovamenti di questo periodo – risalenti soprattutto al II secolo a.C. – quali reperti archeologici nel borgo di Suvero, ; oggi i vari reperti sono custoditi al Museo Civico Archeologico “Ubaldo Formentini” della Spezia

Il borgo si trova lungo la strada per il passo dei Casoni e Mulazzo, per secoli unica via di collegamento tra la Liguria e la LunigianaRocchetta Vara è un borgo raccolto, formato da case in pietra grezza, di architettura rurale. La chiesa parrocchiale di Santa Giustina, fu costruita sull’antichissima cappella di San Pantaleone. Frazioni:    a Suvero, il castello e la chiesa di San Giovanni eretta, a Beverone, anticamente sede di una castello dove si trova oggi la chiesa di San Giovanni Battista, a Garbugliaga, bel borgo in galleria, a Veppo, con la scomparsa pieve di Bocchignola e l’ottocentesco palazzo Zucchini in località la Piazza, a Stadomelli, con il ponte sospeso sul Vara e i resti di una fortificazione sul Monte Calvario.

Riccò del Golfo

Il sentiero del C.A.I. n°7, passa da Casella, la valle del torrente Chiose e la Sella della Cigoletta, fino a Vernazza e le Cinque Terre.

Patrimonio naturalistico  interessante, sviluppatosi lungo la Via Aurelia, è caratterizzato da un’architettura rurale e da bei portali in arenaria. La chiesa parrocchiale è dedicata a Santa Croce, mentre molto antico era l’ospedale di San Cristoforo, dove si trova oggi la cappella di Nostra Signora della Neve.

Località e Frazioni di Riccò del Golfo di Spezia
San Benedetto, Ponzò, Carpena, Quaratica, Valdipino, Polverara

Carpena si presenta con la tipica struttura difensiva medievale, con resti di fortificazioni e tracce di mura. Ponzò, borgo medievale sviluppatosi a cerchi concentrici, conserva un’antica chiesa dedicata a San Bartolomeo con l’abside romanica originale, la cinta muraria e il santuario di San Cristoforo, dove è visibile una gigantesca statua del santo. Fuori dal borgo si trova la chiesa parrocchiale dedicata a San Cristoforo.

Pignone

Il Comune di Pignone si trova al confine con il Parco Nazionale delle Cinque Terre, da Pignone è possibile raggiungere in auto Monterosso al Mare e Levanto in breve tempo .

Il borgo è preceduto dal ponte cinquecentesco a schiena d’asino, ornato al centro da una nicchia che ospita la statua della Vergine. Accanto al ponte si trova l’imponente porta maestra. Il sistema difensivo si completava con la barriera di case addosate le une alle altre e una torre di difesa al centro del paese, la Bastia. Nel borgo spicca l’antica loggia medievale. Nella piazza si trova la chiesa di Santa Maria Assunta. A monte del paese si ammira invece il ponte cinquecentesco dell’acquedotto ed il vicino mulino Calzetta Fino al 1966 esisteva a Pignone un ponte romano, vicino al quale si trovava e si trova la chiesa di Nostra Signora del Buon Consiglio, o della Madonna del Ponte. Oltre a Pignone capoluogo, il Comune è caratterizzato dalla presenza di numerosi piccoli borghi che nel loro insieme costituiscono le valli del Pignone e del Casale . Fra questi ricordiamo Monti , Faggiona , Catornola , Cappelletta , Villa e Casale .

Maissana

Maissana appartiene alla provincia di La Spezia e dista 60 chilometri da La Spezia, capoluogo di provincia

E’ caratterizzato dalla presenza di molti mulini antichi ancora ben conservati e in parte funzionanti. Il borgo è formato da poche case con architettura agricola, raccolte attorno alla chiesa parrocchiale di San Bartolomeo. Nel paese si trova un fortilizio chiamato “Prigione dei Fieschi“, il santuario di Velva con una Madonna della Guardia, e l’oratorio di Santa Maria Maddalena. Nei dintorni si trova il santuario di Nostra Signora di Montallegro. Il territorio comunale è composto da dieci frazioni: Santa Maria di Lagorara, Campore, Ossegna, Cembrano, Torza, Tavarone, Disconesi, Colli di Maissana, Salterana, Chiapa. Tutti questi piccoli paesi hanno caratteristiche comuni, con case in pietra a vista, i borghi voltati, i portali in arenaria e resti di antichi edifici. La più interessante è Santa Maria, da visitare anche Chiapa e Tavarone, con le chiese dedicate a San Bartolomeo.

Follo

La sua posizione geografica pone il comune di Follo al centro di un crocevia importante che mette in comunicazione l’alta e media Val di Vara con il Golfo della Spezia e la piana della Val di Magra.

Il comune fa parte della Comunità Montana della Val di Vara e del Parco naturale regionale di Montemarcello – Magra. Si trova alla confluenza tra i fiumi Magra e Vara, dentro il Parco Naturale di Montemarcello Magra. A piano di Follo si collegava la Via Frangicena proveniente da Caprigliola e Santo Stefano Magra con la Via Romea che portava a Beverino e la costa attraverso il Passo del Bracco Nel comune, il centro urbano più importante è Piano di Follo o San Martino di Durasca, con l’omonima chiesa risalente al X secolo e le rovine delle mura della Repubblica di Genova. Follo Altoconserva tracce del castello e della cinta muraria e antichi portali di arenaria. Interessanti sono Piana Battolla, importante punto di transito medievale verso Roma, con l’antico oratorio di San Rocco; Tivegna, che conserva portali in pietra arenaria e la chiesa di San Lorenzo; Sorbolo con la chiesa seicentesca di San Lorenzo; CarneaBastremoli con i resti del castello e la chiesa di San Martino; Valdurasca con la chiesa di San Pietro in Durasca.

Corvare di Beverino

Corvara è una frazione del comune sparso ligure di Beverino, nella media e bassa val di Vara, in provincia della Spezia.

Nel territorio sono presenti i ruderi dell’antico castello feudale, citato dal noto cartografo della Repubblica di Genova Matteo Vinzoni. Possedimento dei locali marchesi, signori di Corvara e di Ponzò, fu venduto per la somma di 1.800 lire alla famiglia Malaspina, nelle persone di Obizzo e Guglielmo, dopo vari contrasti con Genova per il suo controllo